Il conto alla rovescia è terminato. Proprio oggi, 23 settembre 2026, scade il termine ultimo per la presentazione e il rinnovo annuale della dichiarazione di accessibilità per i siti web e le applicazioni mobili di alcune categorie di aziende.
Entro il 2030 decadrà ogni deroga sull’accessibilità digitale: se i siti e le app nati dal 2025 devono già nascere a norma, quelli vecchi hanno tempo solo fino a quell’anno per mettersi in regola, rendendo l’accessibilità un obbligo definitivo per qualsiasi piattaforma online.
Scopriamo insieme perché questo documento è fondamentale e come correre ai ripari in caso di ritardo.
Cos’è la dichiarazione di accessibilità e cosa contiene
Spesso scambiata per una semplice formalità burocratica, la dichiarazione di accessibilità è a tutti gli effetti la “carta d’identità” digitale dell’inclusività di un marchio. Si tratta di un documento formale che certifica il livello di conformità di un sito o di un’app rispetto agli standard tecnici pensati per permettere a chiunque, incluse le persone con disabilità visive, motorie o cognitive, di navigare senza ostacoli.
All’interno del documento, le aziende appartenenti alle categorie interessate devono indicare chiaramente:
- Il livello di conformità: lo stato attuale di adattamento del portale agli standard di accessibilità richiesti.
- Le eventuali criticità: l’elenco trasparente di sezioni, pagine o contenuti che non risultano ancora del tutto accessibili.
- Il meccanismo di feedback: un canale diretto (come un indirizzo email dedicato o un modulo di contatto) per consentire agli utenti di segnalare tempestivamente problemi, difficoltà di navigazione o barriere.
Per essere a norma, il link alla dichiarazione deve essere posizionato in modo ben visibile nel footer (piè di pagina) di tutte le pagine del sito web. Per quanto riguarda le applicazioni mobili, invece, va inserito nella sezione informativa degli store digitali (come App Store o Google Play) e sul sito ufficiale dell’azienda.
Oltre la scadenza: i vantaggi di un web inclusivo
Mettersi in regola ed effettuare l’aggiornamento odierno non significa unicamente evitare sanzioni o rispettare un obbligo di legge. Curare l’accessibilità digitale offre benefici tangibili e immediati al tuo business.
- Un pubblico più ampio: un sito progettato senza barriere è accessibile ad un numero superiore di utenti, ampliando di fatto le opportunità di conversione e di contatto.
- Una migliore User Experience (UX): molti criteri di accessibilità, come una struttura dei testi pulita, contrasti cromatici adeguati e una navigazione chiara, migliorano concretamente l’esperienza di navigazione per qualsiasi visitatore.
- Vantaggi SEO: i motori di ricerca, Google in primis, premiano i siti strutturati in modo logico, veloce e accessibile, migliorando indirettamente il tuo posizionamento online.
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